sabato 15 settembre 2012

Incontro con il Formatore Distrettuale


Conviviale del 14 settembre 2012
Hotel Monterosa - Chiavari
Relatore: dott. Sergio Cozzani



L'amico Sergio Cozzani, formatore del R.C. della Spezia e coordinatore dei formatori dei Club del levante ligure, inizia il suo dire ricordando che i rotariani appartengono a un network sociale del tutto originale che  si ispira  a rigorosi principi etici in tutti gli ambiti professionali  ed è impegnato a fornire servizi umanitari, sociali, educativi e culturali aventi una ricaduta sul proprio territorio o su quello nazionale e   internazionale .
In un mondo in continua evoluzione  appare chiara l'importanza di una formazione  continua dei soci per diventare leader migliori e per conoscere le modificazioni che intervengono nella struttura dell'organizzazione. Per   diventare leader migliori nella propria professione occorre soprattutto informare la propria attività  ai principi della più alta rettitudine in modo da esercitarla  come mezzo per servire la società. Il concetto di servire è quindi alla base della filosofia rotariana, servire che si consolida nell'amicizia tra i soci e nel mettere a disposizione le proprie qualità professionali per favorire speciali bisogni ed esigenze della propria o di altre comunità. A questo proposito il relatore ricorda come il suo club, in occasione della alluvione dell'autunno scorso che ha devastato quasi tutto il territorio provinciale spezzino, oltre ad intervenire con un congruo intervento finanziario, ha messo a disposizione le professionalità tecniche di alcuni soci  per riattivare in  breve tempo l'acquedotto per l'irrigazione  delle coltivazioni caratteristiche del comune di Pignone.
Con la disponibilità  di alcune aziende operanti nel settore e con la progettualità dei nostri soci, un lavoro che, se appaltato  ad una ditta sarebbe venuto a costare alla comunità oltre 150.000 euro,  è stato fatto con poco più di 20.000. Ribadire quindi  a tutti i soci, vecchi e nuovi,  i principi che sono alla base del servire rotariano, è la prima importante missione della nostra formazione. Da qui l'utilità di ricordare loro , seppur con la dovuta  e opportuna relatività, sia la prova delle quattro domande sia le cinque vie di azione che devono guidare guidare  l'operato del club.
Di non minor rilevanza  è la  necessità di    formare i rotariani in materia di modificazioni della struttura organizzativa del Rotary International. Facendo parte di una organizzazione internazionale di grande respiro ( sono oltre 34.000 i  Rotary Club nel mondo con oltre 1.200.000 soci ) è ovvio che occorre conoscere le norme che regolano la vita dell'organizzazione sia a livello centrale ( Board ) che periferico ( Distretti e Club ) nonché  la normativa riguardante la Rotary Foundation, il braccio operativo del Rotary International che si propone di amministrare  nel modo migliore i fondi raccolti dai soci e da terzi  per i servizi umanitari di rilevanza mondiale ( ad esempio l' eradicazione della polio ) o per altri importanti obiettivi. A proposito di quest'ultima istituzione, che i club spesso non riescono ad utilizzare convenientemente per la difficoltà connesse a problemi di natura burocratica, si sente oggi la necessità di semplificare la sua attività e di delegare ai distretti alcune funzioni in precedenza centralizzate ( Future Vision ).

Nei percorsi formativi rotariani, occorre poi ricordare che ciascun mese dell'anno è dedicato a un tema particolare (ad esempio  il mese di settembre è dedicato alle nuove generazioni ) e che sarebbe opportuno che i singoli club impostassero  il 50% delle conversazioni sui temi suggeriti dal calendario rotariano.
Infine  il relatore raccomanda una particolare attenzione sulla formazione dei nuovi soci, formazione che deve iniziare con colloqui condotti dai dirigenti e dal formatore del club tesi a  fornire al nuovo socio il quadro dei  doveri che comporta la sua adesione al Rotary.
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