Una nuova location, il Ristorante del Grand Hotel Torre Fara, ospita questa nostra riunione conviviale del 13 Febbraio 2026.

Ospite del Club il Dott. Sergio Gabrovec, membro dell’Ufficio di Presidenza e assessore alla Tesoreria della Società Economica di Chiavari, cultore di storia locale ed autore di diverse pubblicazioni sulla materia.

La sua relazione sul quartiere di Ri, di cui ci ha condiviso testimonianze documentali a partire dal 972 D.C., fonda le sue radici in un lavoro di ricerca durato 3 anni, che hanno prodotto un libro di oltre 450 pagine.

La storia di questo antico quartiere, quasi frazione per le radici profonde che ivi hanno i gli insediamenti, si racconta anche attraverso la religione, i luoghi di culto e le opere civili che, nel tempo, vi si sono susseguite.

Dalla chiesa Millenaria di San Michele (oggi Ri Alto), alla più antica e oggi scomparsa chiesa di San Siro, di cui si ha notizia in un Decreto di Ottone I, ed i cui ultimi resti pare siano stati distrutti dai lavori del ponte autostradale.

Passando poi per il Ponte della Maddalena, la cui copertura in legno fu incentiata e distrutta nel 1245 in un attacco dell’esercito di Federico II di Svevia, la storia del quartiere si ricord anche nelle inondazioni documentate. Il corso del Fiume Entella, che in epoca antica sfociava quasi nei pressi dell’odierna stazione ferroviaria, fu deviato per bonificare la palude dei Piani di Ri e, con le abbondanti piogge, tende sempre a rientrare nel suo antico letto. Così ricordiamo la devastante alluvione del 1626 (che fece vittime a Carasco distruggendo mulini e abitazioni), fino alla più recente del 2014 che ha causato ingenti danni anche al centro cittadino.

A seguito della deviazione, l’area bonificata si popolò e fu necessario edificare una nuova chiesa, parrocchia di San Giuseppe, i cui primi progetti risalgono al 1917, nonostante l’opposizione dei parroci di San Michele che temevano di perdere fedeli. Il “boom” di Ri avvenne nel periodo tra il 1960 e il 1980, in cui il quartiere arrivò ad ospitare circa 6.000 abitanti (oggi sono circa 4.500), tra cui si annoverano personaggi noti come Valerio Glorialanza, aviatore e genitore nel nostro socio Marco Glorialanza, cui è stata intitolata una via (ex- Traversa di Via Ugolini) nei prezzi di Piazza del Buono, cuore pulsante assieme all’altra grande Piazza, dedicata al Generale Negri di Sanfront (Conte Alessandro e Sindaco di Chiavari nel 1872-1873), noto per la celeberrima Carica di Pastrengo (30 Aprile 1848), grazie alla quale liberò il Re Carlo Alberto assediato dagli Austriaci.

Attendiamo la ristampa del libro (andato letteralmente a ruba) per immergerci in nuove e interessanti letture su un quartiere antico della nostra cara Chiavari.